|
Il progetto musicale continua ad avere nell’ampia produzione viottiana il principale referente, ma non trascura interessanti allargamenti del proprio orizzonte sonoro e inizia una stagione musicale ricca di appuntamenti di risonanza e dal respiro decisamente internazionale.
Anche in occasione di questa undicesima edizione la rassegna costruisce un programma di grande suggestione, che oltrepassa l’ambito strettamente regionale e porta in Piemonte artisti di indiscusso prestigio, coniugando idealmente la prospettiva locale con la vocazione internazionale: da Salvatore Accardo, un grande ritorno con un programma interamente dedicato a Haydn, a Uto Ughi, con una scelta di proposte che ne sottolineano le straordinarie doti musicali e virtuosistiche, ma con una grande attenzione anche ai giovani e agli emergenti, da Dimitri Illarionov all’esordiente Andrea Lucchesini.L’Orchestra Camerata Ducale - che si è connotata in questi anni per la ricerca di una crescita costante della propria identità artistica e che, a seguito dei proficui rapporti instaurati in seguito ai lusinghieri successi riportati nelle diverse tournées, sarà portavoce della cultura musicale piemontese ed europea con una propria stagione in Florida - presenta dunque ancora una volta a Vercelli una nuova, straordinaria serie di appuntamenti musicali; riteniamo quindi importante riconfermare la nostra convinta collaborazione ai programmi di una struttura concertistica che brillantemente contribuisce a proporre un’immagine della nostra regione sempre maggiormente proiettata in una dimensione internazionale anche nel settore della musica.
Gianni Oliva
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Che fatica la vita nella società del benessere. Quante energie impiegate per consolidare un superfluo percepito come essenziale. E poi…… magari l’insoddisfazione, l’infelicità, lo scoramento, la rassegnazione. La solitudine invade reti interconnesse, i rumori soffocano i suoni, la catatonia inaridisce i cuori. Che fare Direbbe Vladimir. Fjodor proporrebbe di affidarsi al bello per salvarsi e salvare. Il bello è ovunque ma difficile da vedere, ancora più difficile da percepire, ascoltare, sentire. La musica parla al cuore, corto circuita il cervello calcolante, infilza aghi sublimi che svegliano le coscienze. La musica è un bene indispensabile di una comunità, è filocalia, amore del bello, è argine robusto contro il negativo, è conforto e gioia. In questo contesto la cultura è bene essenziale e irrinunciabile, e la Camerata Ducale, il Viotti Festival sono gli strumenti formidabili e fantastici per dare alla comunità vercellese e a quanti vorranno venire a Vercelli ai concerti, il privilegio di ascoltare armonie pervasive e commoventi, giocose e bislacche, allegre e meste, estatiche e nostalgiche. I concerti della Camerata Ducale quest’anno si avvarranno di grandi solisti, autentici virtuosi, impagabili professionisti del pentagramma, giganti manipolatori di note: Salvatore Accardo, Andrea Lucchesini, Igudesman & Joo, Uto Ughi,Shlomo Mintz. Citazione d’orgoglio vercellese per le musiche di Angelo Gilardino eseguite da Dimitri Illarionov. L’assessorato alla Cultura della Città di Vercelli è convinto che con il Viotti Festival e la Camerata Ducale si possa offrire al pubblico un festival di musica di alto profilo, di eccellente qualità, di grande prestigio. Davvero la musica di questo livello conferma Vercelli città d’arte e di cultura. Un grazie affettuoso e ammirato a Cristina Canziani, Guido Rimonda e a tutti i bravissimi musicisti della Camerata Ducale nata a Torino ma ormai patrimonio e vanto della Città di Vercelli. Riconoscenza speciale a "Vercelli e i suoi eventi" e a tutti i sostenitori che rendono possibile l’organizzazione del Viotti Festival.
Viva la musica, vero linguaggio universale della bellezza e viva Vercelli Città d’arte, votata al bello, nutrimento dello spirito, fortificatore della coscienza, solleticatore dell’intelligenza.
Buon Viotti Festival a tutti.
Pier Giorgio Fossale
Assessore alla Cultura Comune di Vercelli
|